Presentazione

La 51a edizione del Festival delle Nazioni sarà dedicata alla cultura musicale della Repubblica Ceca. Con l’omaggio a questa Nazione – attraverso un cartellone composto da diciotto eventi principali e numerose iniziative collaterali che si svolgeranno, come da tradizione, nei luoghi artistici di Città di Castello e di alcuni dei più suggestivi borghi dell’Alta Valle del Tevere – si chiude il cerchio dell’ampio progetto dedicato alla Grande Guerra, inaugurato nel 2014 con l’omaggio all’Armenia e sviluppato nell’ultimo triennio con i focus su Austria, Francia e Germania.
Numerosissimi gli artisti di caratura internazionale, così come i progetti originali di questa 51a edizione. Tre complessi orchestrali: la Filarmonica Gioachino Rossini diretta da Donato Renzetti, l’Orchestra Filarmonica della Boemia meridionale guidata da Jan Talich e i Virtuosi Italiani diretti da Aldo Sisillo. Nell’ambito dei gruppi cameristici, spicca il ritorno del Quartetto d’archi dei Berliner Philharmoniker, ma anche le presenze di Pavel Šporcl con il suo Gipsy Way Ensemble, di Federico Mondelci con l’Italian Saxophone Quartet, degli Auser Musici di Carlo Ipata, del duo composto dalla violinista Sara Pastine e dalla pianista Giulia Contaldo e di quello formato dal clarinettista Mattia Aceto e dalla pianista Silvia Ciammaglichella. L’assolo al pianoforte quest’anno sarà affidato al praghese Martin Kasík. Nell’ambito dei linguaggi contemporanei, è attesa la cantante pop Lenny, ma anche il teatro di figura del Black Light Theatre Srnec di Praga e la danza contemporanea del Balletto Nazionale del Teatro della Moravia-Slesia. Le produzioni originali, inoltre, toccheranno i grandi temi sviscerati da questa edizione del Festival: L’arancia rubata ovvero Il viaggio di Mozart verso Praga su testo di Sandro Cappelletto e musica di Claudio Scannavini; 1968 Praga Primavera con testo di Ivan Teobaldelli e musica e live electronics di Claudio Panariello; Brundibar di Hans Krása, l’opera per bambini realizzata con le scuole di Città di Castello e in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Modena; infine lo spettacolo dedicato a Rossini ideato e allestito dal Teatro Lirico Sperimentale Adriana Belli di Spoleto.

 

Immagine di Andrea Lensi